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Alla sera
ci concediamo la classica T-Bone (bistecca formato Flinstones) in quel
di Moab, capitale degli sport estremi dal rafting alle discese in mountain
byke. Piccola chicca, ricordate le bombe atomiche della II Guerra Mondiale?
bene, l’uranio impiegato fu estratto a Moab, la più grande
miniera di uranio del mondo.
Dirigiamo a sud, sconfinando nella terra dei pistoleri, l’Arizona, che ci accoglie con un paesaggio molto diverso dai cartoni animati di beep beep e dal telefilm Bonanza.
Vediamo se siete state attenti, a chi sta telefonando con visibile preoccupazione il Pant?
Nella vergogna si arriva dopo un breve peregrinare in quel di Flagstaff sotto una nevicata copiosa, incuranti delle carte di credito col culo per terra, ci concediamo una notte di lusso in un Hilton a scrocco con i punti del Golden. Un tuffo in piscina prima della nanna ci carica per l’escursione al Grand Canyon del mattino seguente.
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Ci risvegliamo sepolti dalla neve caduta abbondante tutta la notte, diretti al Canyon su 60 miglia di strada innevata. Ci congratuliamo con noi stessi per la scelta del nostro poderoso carro armato nonostante i consumi di un modesto 4.2 litri benzina capace di muovere il Titanic (affondato beninteso!).
La delusione
è cocente quando le avverse condizioni meteo ci impediscono di
vedere oltre il nostro naso. Senza perderci però d’animo
ci rivolgiamo ad un noleggio aerei del loco.
Passiamo per la bella valle di Oak Creek, facendo tappa in una fantastica cioccolateria a Sedona, dove il Pantera non riesce a sottrarsi all’attrazione mistica delle mele candite. Notare la differenza tra le porzioni Golden e Pant.
Al tramonto ci attende un viaggio da sogno tra luoghi che fino ad ora avevamo solo immaginato attraverso i fumetti. |