"Antica Fiera di Cavalcaselle" - Page 6

Dicono di Cavalcaselle - report 2004

Jacopo: Arrivo a Cavalcaselle intorno alle 18. Parcheggio in paese, ci sono due giostrine. Chiedo ad un signore: "mi scusi, è qui la sagra?" "si, qui ci sono le giostre, poi c'è la sagra, ehm... diciamo... quella più caratteristica, deve seguire quella strada sulla destra, avanti due km, sulla sinistra troverà un parcheggio sterrato". Procedo, finisco in aperta campagna. Da solo non ci sarei mai arrivato. Parcheggio, il campo è già pieno di macchine. Noto che dall'altra parte della strada ci sono delle luci, saranno 700 metri, c'è un campo da attraversare.

Avvicinandomi alle luci, noto parecchie persone che vagano nell'oscurità, chi piscia, chi vomita, mi ricorda un pò "Thriller" di Michael Jackson.

 
A SX chi piscia - il Muge. A DX chi vomita. Al tipo non basterà il sostegno del presidente per evitare nel giro di qualche minuto una sboccata olimpica.

 

Poi raggiungo le luci, subito c'è una baracca, un fuoco, gente che beve, chiacchera, chi griglia qualcosa. Più casino arriva da dietro, cerco di raggiungerlo, passo vicino a vari tendoni alcuni pieni di gente, altri che sbaraccano. Fa freddo, ma nessuno sembra badarci. Ci sono due tendoni grossi da cui proviene del casino. Il primo è sulla sinistra, ci suonano del liscio. Ma la gente non balla il liscio, si muovono come una massa unica oscillando di qua e di là, ogni tanto qualcuno cade e gli altri più o meno gli passano sopra. Tutti hanno un bicchiere in mano, metà lo bevono, il resto finisce versato. Hanno tutti macchie di fango e di rosso. Il secondo capannone è sulla destra. Bandiere del Verona ovunque. Il Gruppo Rock brigate gialloblu suona classici riempista inspiegabilmente bene, dato l'evidente tasso alcoolico. Il leader del gruppo bestemmia al microfono per caricare la folla, che poga sulle canzoni di raffaella carrà. Sul palco cè anche un panzone in mutande che balla. Io, con la mia fascetta sulle orecchie, constato ancora una volta come l'alcool sia il migliore isolante termico. Scoprirò poi che il tipo faceva parte di un gruppo "Animal House" presentatosi in toga (mutande + lenzuolo), il lenzuolo era andato perso nel brulè, così come gli altri elementi del gruppo.

 
Immagini dal Toga Party. A DX troneggia la porchetta, simbolo arcaico di lussuria alimentare e sessuale.

 

Esco anche dal secondo capannone e proseguo, sento un gruppo che canta: nelle intenzioni, suppongo dovesse essere un coro alpino. Ed ecco che finalmente trovo il Presidente ed il Treme. Il Treme mi accoglie con un "grandissimo!" mi abbraccia e mi unisco al canto. Il treme è infangato fino alle orecchie, segno di evidenti cadute. Il Presidente ha un cappello a forma di albero di natale. Ogni tanto preme un bottone attaccato ad un filo penzolante, e si incazza perché le lucine non funzionano. Non si è accorto che accanto al bottone c'è lo spazio per le batterie, perse chissà da quanto. Ci saranno 5 gradi, ma il presidente è in maglietta. Mi raccontano, 3 volte in cinque minuti, di tal Albino, che ha una bancarella di dolci, e vende il torrone duro esplicitamente per le signore. Mi dicono orgogliosi di avere venduto insieme ad Albino 25 euro di torrone duro per signora. Finito di cantare con gli alpini, andiamo nel posto dove pogavano la Carrà. Mi trascinano nel pogo, cerco di schivare il vino che vola, e le cadute di gruppo. Il presidente va a sbattere duramente con dell'altra gente un pò di volte. Con uno diventano grandi amici, con un'altro sta per finire in rissa, e allora io ed il Treme lo portiamo via.

 
Immagini dal Toga Party. A SX il ballo induce visioni mistiche tipo Fede Tiscali. A DX vengono esplosi fuochi in luogo chiuso e infiammabile tipo Gino ai festini del 2002-2003..

 

Il Treme ci porta dalla delegazione mantovana, che ha una sorta di campo base su una collinetta vicina. Ci promette degli spaghetti con la sardina, che non vedremo mai. I mantovani non vogliono darceli perchè siamo veronesi. Gli spieghiamo che qui siamo decisamente in provincia di Verona. In compenso un paio di imbecilli contianuano a scoppiarsi i petardi sui piedi a vicenda, anche sui nostri. Un mistero come abbiano fatto i mantovani a non menarsi con le brigate gialloblù distanti pochi metri. Altro mistero come si possano riunire centinaia e centinaia di persone in mezzo alla campagna il lunedì mattina, e continuare a bere per tutto il giorno...

 

 

L'osservatore attento noterà che l'espressione ebete/libidinosa del Muge è dovuta all'esplorazione in corso sull'amica (che mostra apprezzamento alla faccia del moroso a fianco del Muge)

Presidente:
Fagiani ha capito tutto perché si è preso un giorno di ferie per la Sagra. Non ha capito una sega per l'orario di arrivo... Il rito dell'aperitivo a base grappa delle 10.30, le costine con bardolino a mezzogiorno, salsiccia all'una con tombolino... A cavalcaselle alle 18.00 si è già devastati da ore!

Frasi celebri:
1) Il Treme, disperso da 3 ore, mobilita un esercito per il recupero. Dopo aver cercato nei fossi di tutta la provincia, viene recuperato in stato pietoso dalla Marzia mentre dorme in macchina. Con la faccia come il culo la prima affermazione che pronuncia alla cugina preoccupata: "Peccato che ho finito il rullino della macchina fotografica... Col Sisko abbiamo fatto dei numeri..."
2) Marzia guida con il Treme moribondo e vomitante ad ogni curva. Vengono fermati dai carabinieri. Il carabiniere chiede subito: "Ma il passeggero cos'ha?". La pronta risposta della Marzia: "Ha l'influenza". Il carabiniere, poco convinto, invece che chiedere i documenti all'autista li chiede al Treme!
3) Albino al bancone del Torrone unto come una carogna, attira due clienti sessantenni con la frase "Care signore, si vede subito che a voi piace bello duro!". Per la cronaca, anche con l'aiuto del Sisko, riuscirà a vendere 25 euro di torrone durissimo
Diciamo che Cavalcaselle ha regalato emozioni!
Troppo primordiale... La cosa che mi ha impressionato è il concetto non speculativo e di autogestione: stand costruiti in maniera super amatoriale con una marea di roba da mangiare e da bere con offerta libera...

a SX Sisko si serve in automonia grazie al meccanismo delle offerte libere. Indossa già la maglietta, quindi è già in modalità 'all inclusive'. A DX Muge apprezza il torrone di Albino.

 

Ragazzi siamo in chiusura e vi salutiamo con due immagini del Muge devastato. Mancano però...

"Il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito". Pampuboia guarda il culo e vi porge i saluti da Cavalcaselle

Saluti da Cavalcaselle e arriverderci a tutti alla prossima edizione.