Il Commento dei Vincitori



Vacche grasse per i mantovani

Da segnalare che la partita si è svolta addirittura sotto l'occhio critico dei tifosi dell' AC Mantova che si son distratti dalla partita piu'prestigiosa (bello spettacolo immagino) e giustamente inveito contro i colori gialloblu, prontamente nascosti in qualche millisecondo tra l'altro dai "prodi". Sapendo che sarete affamati di dettagli vi delizio coi particolari sugli atleti:


-Barba: il futuro barbapapa' è una garanzia nel calcio: i suoi calcioni arrivan sempre puntuali e democratici a destinazione di chiunque parli vagamente veneto per la gioia dei tifosi della curva mantovana.
-Treme: finalmente una prestazione decente di colui che una volta era un calciatore: si muove come Maradona (allo stato attuale) e ha il tocco di Gattuso 10 anni fa ma per lo meno si fa sentire; a volte anticipa pure la Marzia, segna addirittura un gol. Uhhh. Come dicono per Del Piero da 5 anni (e non è vero), è in ripresa.
-Pampu (io): non esagero in commenti melliflui; essenziale alla squadra come al lavoro. Per le finta di sopracciglia vengo paragonato al miglior Bonimba. Per i piedi a Bergomi. Magari il contrario. Il gol ha mandato in visibilio la curva. Senza parole.
-Belli: come al solito con le movenze provoca disorientamento oltre che negli avversari anche negli sportivi che assistono alla gara ( e si chiedono molto sulla sua virilità); è comunque responsabile del gesto tecnico che ha deciso la gara: a metà secondo tempo ha chiesto il cambio x andare a casa. Continua cosi' (a chiedere il cambio)
-Juri: va beh, si sa, Y destina le sue migliori energie fisiche in altre attività ed è giusto cosi'. YU sembra giocare come parla: sempre al posto sbagliato, sempre eccessivo, sgrammaticato, gioca di folklore. Finchè non fa il gol + bello del match e passa come salvatore della patria come Paolo Rossi nell'82. Era tutta una strategia: Y fa finta di esser brocco x poi stupire l'avversario. Yuri beffardo.
-PIetro: arma segreta del MN come Schillaci per l'Italia90, prende a scherno gli avversari e li umilia sul piano atletico. Se Cafu nella Roma è il Pendolino, lui quanto meno è la littorina MN-VR; e come il treno in fondo il Pitbull della bassa sarà di scarsa qualità ma quanto meno costa poco. Segna pure l'ultimo gol mentre il sisco si appresta ad abusarne da dietro.
-Monda: si sentiva la mancanza del vero mister, guida per la compagine, dona tranquillità alla squadra, forse troppa. Coi suoi schemi (panettone e vino bianco) è un guru della palla.

Per la compagnine veronese:
-Gino: il migliore in campo, lo stanno ancora cercando...ha il fiuto per la sconfitta e la evita
-Sisco: va beh, non spariamo sulla croce rossa: 30 kg fa era un calciatore, ora come vitello sarebbe venerato in India.
-Jac: segna e si crede Inzaghi ma è pura illusione, è una tortura psicologica x i suoi
-Mic: lascia un occhio sul campo ma è giusto cosi', del resto glielo cava il Cesco come riconoscimento al talento.
-Furlo: cambia continuamente casacca come Vieri ma è l'unica cosa che ha in comune con lui. Mostra grande affinità sul piano fisico col Sisco (è rotondo quasi come the cow-men). La Sara intuendo la figuraccia s'inventa una scusa in extremis per non assistere all'agonia...
-Bozzi: seppure non limitato dal festino ridotto, un po'sottotono. Restano i suoi mitici scontri col Barba, della serie "Chiamate l'ortopedico"



Una concitata scena di gioco...


Beh, trovato il modulo giusto (Furlo e Belli giu!!, e pensate che mancava il Conte..) la coppa è nostra! Alla prossima sfida, preparatevi meglio!

Il Commento degli Sconfitti

 


Eroici ma sconfitti



Amici sportivi Veronesi,


è con la morte nel cuore che ci accingiamo a raccontarvi quello che non avremmo mai voluto raccontarvi. Il Walter Parmeggiani sembrava fatato, e sembrava sempre sicura la vittoria della squadra veronese, superiore per cifra tecnica, spirito di corpo e dimensioni artistiche. Non importava a quali bassi sotterfugi potessero pensare i luridi mantovani, nelle prime tre edizioni i veronesi si erano sempre imposti sciovinando classe e spettacolo. Ma questa volta, amici sportivi veronesi, i nostri eroi non ce l'hanno fatta.


Ma andiamo con ordine. Il PalaWalter del Gradaro (Mn) è uno schifo: fango, neve ghiaccio. Ma non fa abbastanza schifo per i mantovani che cercano di sovvertire il pronostico con qualunque viscido strategemma. Così ci si trasferisce di fianco allo stadio di Mantova. Un vero campo di merda, con più buche che fili d'erba, di dimensioni pratiche per giocare in 11 contro 11, peccato che si giochi in cinque per squadra. Per di più i veronesi non possono nemmeno esporre i loro colori, in quanto il mantova gioca in casa, la curva dello stadio dà esattamente sul campetto, e quelle bestie dei tifosi del mantova appena vista la bandiera veronese promettono botte. I mantovani si presentano in uno in più, e vogliono anche giocare così. Dopo accesa discussione acconsentono a giocare in parità numerica, ma più volte durante la partita, non appena i veronesi si distraggono un attimo, rimettono dentro il sesto giocatore.



Un bel campo di merda...

In questo clima di violenza psicologica inizia la partita. I mantovani sono in ritiro da tre giorni, il pampu non ha nemmeno ciulato la sera prima per essere in condizioni atletiche migliori. Con un'abile mossa di mercato schierano in campo il pietro, che dopo la fama acquisita grazie al "reportage pietro" su www.pampuboia.com sta vivendo un momento di grazia, e risulterà decisivo. I veronesi vengono direttamente dal festino di inaugurazione del sito pampuboia, e si presentano in campo con ancora il cocktail in mano... il Bozzi arriva in ritardo dopo aver fatto nell'ordine: festino pampuboia, ispezione della caserma alle 3 di notte, pranzo di compleanno di Galeazzo Bozzi. Purtoppo la prestazione ne risentirà. Il Gino, devastato dal festino, non si presenterà nemmeno in campo. Segno di sventura. Al suo posto giocherà l'ormai acquisito veronese furlo.


I mantovani iniziano all'attacco e vanno sul 2-0, i marcatori non li ricordiamo perchè li abbiamo rimossi. I veronesi stringono i denti e in chiusura di tempo accorciano le distanze con Jacopo che segna su preciso assist del Vitello. Il primo tempo si conclude sul 2-1.


Nonostante tutto sia contro di loro i veronesi ci credono, ed iniziano il secondo tempo all'arrembaggio conquistando subito il pareggio (2-2) sempre con Jacopo su altro ottimo assist del Vitello. La partita procede equilibrata, con occasioni da entrambe le parti. A dieci minuti del termine si presenta il panterino in tuta da ginnastica. Non entrerà neanche in campo, ma la sua rubiconda presenza porterà una decisiva buonasorte ai mantovani. Difatti subito dopo avviene la tragedia: insidioso fendente del barba, respinta corta del portiere veronese, pietro che raccoglie e segna il goal decisivo (3-2). La squadra veronese si getta generosa all'attacco, ma l'alcool della sera prima ed il campo di merda si fanno sentire sulle gambe dei nostri eroi, ed allo scadere sono ancora i mantovani che segnano in contropiede su ottimo tiro di Yuri per il definitivo 4-2.



Il pantera in versione sport

Che ci possiamo fare, amici sportivi veronesi, non può andare sempre dritta. Dopo tre vittorie consecutive una sconfitta ci può stare... alla prossima edizione del Walter, prevista per Pasqua al "Della Fava" di Grezzano (VR) gli faremo il culo a strisce. Gialle e Blu.



Prima di andare, un ultimo saluto alla curva del mantova

A cura della redazione sportiva di www.pampuboia.com.